Le Perle           di Patry

Il nostro specchio

Spesso mi capita, di prendere un libro a caso, aprire una pagina a caso, e leggere un rigo a caso,  una frase, un paragrafo. E spesso succede, che quello che ho letto, mi aiuti ad affrontare un qualche problema che si presenta durante la giornata, o mi da la risposta ad una domanda che mi  martella in testa.

Questa mattina, aprendo un libro che ho comprato pochi giorni fa, mi si è presentato davanti un argomento a me molto caro: L’altro è lo specchio.

Nel paragrafo che ho letto questa mattina c’è un paragone fantastico:

Esistono solo due vie, per sfuggire al dolore di riuscire a vedere con un solo occhio: o curi il tuo occhio malato, oppure immagini che gli altri li abbiano persi entrambi. Di certo la seconda soluzione è la più facile, perchè in quel modo non si deve fare nulla: è sufficente immaginare.

Già, è sempre facile vedere i difetti degli altri! Perchè noi siamo perfetti, impeccabili. Noi siamo superiori. Ma questa è solo mancanza di coraggio. Si, perchè ci vuole coraggio per dire ho sbagliato. Ci vuole coraggio per ammettere che abbiamo dei difetti. E ci vuole coraggio per migliorarci.

Nel mio periodo di pratica Buddista (non pratico più, ma sono grata a tutto quello che ho imparato in quel tempo) è stato l’insegnamento  che maggiormente mi ha colpito, e che maggiormente mi ha aiutato a rimuovere i veleni che accumulavo dentro me stessa, : gli altri sono il nostro specchio. Quello che non vediamo in noi lo vediamo negli altri. I difetti che vediamo negli altri, sono i difetti che non vogliamo vedere di noi. Ciò che non vogliamo vedere in noi lo vediamo negli altri.   Questo concetto è stato “usato” in molte discipline e da molte persone. Hermann Hesse, ad esempio,  ce lo spiega con uno dei suoi tanti straordinari pensieri: “Quando odiamo qualcuno, odiamo nella sua immagine qualcosa che è dentro di noi”. In poche parole ci spiega come tutto ciò che nel mondo ci piace, tutto ciò che ammiriamo e che ci procura delle belle sensazioni, in realtà sta rispecchiando aspetti di noi che abbiamo già integrato, che si trovano al nostro interno. Allo stesso modo, tutto ciò che nel mondo ci procura fastidio e che non sopportiamo, non è altro che il riflesso di quei lati della nostra personalità che ancora non accettiamo e rifiutiamo. Il gioco degli specchi, che le persone intorno a noi ci mostrano per riflettere noi stessi, sembra che ci venga tramandato da un antico popolo: Gli Eesseni.  i sette specchi Esseni sono un’ottima base su cui riflettere.

Ogni volta che rifletto su questo, mi accorgo dei miei errori, dei miei difetti, delle mie mancanze.

Ci vuole coraggio ad avere le palle!!!

 

 

 

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