Il senso di colpa

988930_408367582660088_1724068945088703448_n

In psicologia il senso di colpa è un sentimento umano che identifica  chi è colpevole, reale o presunto, di trasgressioni a regole morali, religiose o giuridiche. e manifesta a chi lo prova come un disgusto, una disapprovazione, una condanna verso sé stessi. Questo sentimento si manifesta spesso, con un senso di responsabilità, che accompagna la libera scelta delle nostre azioni.  Infatti la psicoanalisi sostiene che  prima si obbedisce alle regole per la paura di essere puniti o di perdere l’affetto delle persone da cui si dipende poi, crescendo, aumenta la consapevolezza e il dispiacere di aver fatto del male agli altri o a sé stessi e nasce il sentimento di responsabilità e il desiderio di riparare al danno causato. Il senso di responsabilità o senso del dovere significa essere consapevole del male compiuto e/o del proprio essere in quanto segnato da questo male. Il senso di colpa,  quando è conscio e motivato da azioni ritenute malvagie, realmente compiute, è riferibile a un meccanismo della coscienza evoluta che ci avverte di un disagio per aver infranto delle regole e ci stimola dunque a porre rimedio alle conseguenze dannose dei nostri atti. Vi è anche un senso di colpa inconscio, determinato da sconosciute motivazioni irrazionali o fantasie,  che differisce dal conscio,  assumendo quello di un’emozione che debella  la nostra autostima e la sicurezza in noi stessi al punto di generare alcune patologie psichiche come ansia e depressione.

Tralasciamo questi ragionamenti freudiani, per venire al succo della questione (o al nocciolo se preferite). Il senso di colpa non è altro che “un peccato” tramandato  per millenni,  sotto forma, appunto,  da regole morali e religiose, da credenze antiche, da pregiudizi e da superstizioni, che il nostro cervello ha assimilato. La colpa e il peccato non sono altro che forme di controllo, sugli altri e su noi stessi.  Ma chi decide cos’è una colpa o un peccato?  Chi decide cos’è bene e cos’è male?

Soprattutto, chi può decidere che cosa è bene o che cosa è male per me stessa, se non appunto io stessa? Perché devo sentirmi in colpa per una qualsiasi situazione che sto vivendo, se sono io ad averla voluta o ad averla scelta? No grazie. I sensi di colpa li lascio a colore che trovano giovamento a infliggersi, o a farsi infliggere punizioni. Li lascio a coloro che credono  che basta pentirsi per sciogliere le proprie colpe.  Li lascio a coloro che confessano i propri peccati per avere l’assoluzione, per  poi ricommettere il solito sbaglio, il solito peccato appunto.

Io sono, e voglio restare Libera. E se la mia libertà finisce dove comincia quella degli altri, anche la libertà degli altri finisce dove comincia la MIA.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...