Il mio Campovolo

Ci siamo, é arrivato IL GIORNO DEI GIORNI.
É un giorno speciale, pieno di emozioni incontrollabili: amici da incontrare, nuovi amici da conoscere, le risate, l’allegria, la festa. Perché questi eventi sono sempre una festa, e oggi in particolar modo é una festa annunciata. E poi, a fine giornata LUI, a far esplodere quella miriade di emozioni stratosferiche che solo LUI ci fa provare.
Balleremo sul mondo, come solo LUI ci fa ballare.. Ogni centimetro della mia pelle sarà in preda a un godimento puro, dinisibito, estroverso e appagante.
Auguro a tutti i miei Liga Amici, un giorno bellissimo, da portare nel cuore per sempre.
Perché oggi è un giorno speciale.
Perché Campovolo non è un concerto.
Campovolo é CAMPOVOLO!!!

Con questo post su Facebook, alle 5,55 di sabato 19 settembre 2015 è cominciato  il giorno dei giorni. La festa tanto attesa. E’ stato un giorno memorabile, che resterà impresso per sempre nella mia anima e nel mio cuore.  Per sempre. I concerti di Luciano mi mettono sempre questa andrenalina dentro, ma Campovolo è un fatto a se. E poi quest’anno che era un anniversario importante, anzi tre anniversari importanti: 25 anni di carriera, 20 anni dall’album Buon Compleanno Elvis, 10 anni dal primo Campovolo.  Posso dire con orgoglio di festeggiare le nozze d’argento con Luciano. Si perchè io mi sono innamorata della sua musica (e diciamola tutta,  anche di lui) sin dal primo momento, quando in radio ho sentito per la prima volta :

Siamo della stessa pasta, bionda, non la bevo sai
ce l’hai scritto che la vita non ti viene come vuoi
ma è la tua e per me è spaciale, e se ti può bastare sai
che se hai voglia di ballare, uno pronto qui ce l’hai.

E se era pronto Lui, figuriamoci io. E’ strano, come da quel momento è cambiato il mio “io” interiore. Io, che sino a quel momento ero fatta di “Albechiare”, “Fegati spappolati”, io che “andavo a letto la mattina presto e mi svegliavo con il mal di testa”, io che volevo una “Vita Spericolata”. E mentre l’altro mi  cantava ” Che cos’è stato, cos’è stato a cambiare così?” cominciavo a ballare sul mondo.

Per noi “Ligalizzati” Campovolo credo che sia considerato il tempio del nostro dio, o almeno per me lo è.   Campovolo si vive, si respira, si accarezza. Campovolo si gode in ogni momento della giornata. E’ stupendo guardare le persone che arrivano, con sorrisi compiaciuti, con espressioni esultanti e gioiose. Perchè tutto ti mette allegria. Anche stare stravaccati in mezzo alla strada, con uno striscione, con il “nostro striscione” per terra. E guardare decine e decine di ragazzi e ragazze che si fermano compiaciuti a leggere, e a farsi le foto.  Marco, una persona veramente speciale, che nonostante tutte le amarezze che la vita gli ha dato, è riuscito ha creare un gruppo, di quasi tremila persone, uniti da due grandi e uniche  passioni: Luciano e l’Amicizia.  Era il 16 luglio 2014, quando a Firenze,  da amico “virtuale”, Marco è diventato per me un amico “in carne e ossa”, e con lui via via sono arrivati gli altri, Valerio, Silvia, Pasquale, e poi ancora Sara, Silvia, Alessandra, Daniela, Luciana, Angela, Nino, Christian, Ivan, Marzia…  Perchè nel nostro gruppo si formano dei legami fantastici. Ci tiene in contatto Facebook, ma è una vera festa incontrarci ai concerti, (e non solo)  abbracciarci,  scherzare insieme, divertirci. E Marco sta dando anima e corpo per tutto questo.  Noi del “gruppo” lo consideriamo un po’ il nostro “capo” ed io personalmente,  non lo ringrazierò mai abbastanza per avermi fatto incontrare persone così meravigliose.

E’ ora di entrare nel Pit Bar Mario”.  Ore 19 di sabato 19…. Siamo dentro! Le foto, i selfie, le risate. L’emozione sale. E il tramonto fa il suo spettacolo. E l’emozione continua a salire. Si vede la luna persino da qui, nel buio che pian piano si fa strada. Ci buttiamo nel mezzo. Si spengono le luci. Puntuale come sempre. Ore 20.30. Il delirio ha inizio. Brividi sulla pelle. L’emozione è ormai esplosa. Come le mie immancabili lacrime di inizio concerto. Ormai è un rito. Lacrime di gioia che mi solcano il viso. Parte la musica. Cazzo, eccolo! Con il suo sorriso inimitabile. L’urlo liberatorio. Ora le lacrime si fermano perchè ora,  BALLIAMO SUL MODO.  E’ si, l’orgasmo è partito, e finirà dopo oltre tre ore e mezzo!

E anche sabato 19 settembre:

Eravamo dove dovevamo essere.
Siamo stati come dovevamo stare.
Abbiamo fatto cosa dovevamo fare.
E ancora una volta:
Grazie LUCIANO!

 

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