Le Perle           di Patry

VADE RETRO DOTTORE

Ennesima prova che il sistema sanitario in Italia, così come è ora, è solo un mangia-mangia sulla pelle dei più deboli.

O forse sono io che mi imbatto spesso con medici che hanno la vocazione dell’agricoltura? Quello che è certo, a mio avviso, è che tutti fanno una sorta di “terrorismo” psicologico sulle persone. E purtroppo le persone ci cascano: visite specialistiche, analisi e accertamenti, medicinali. E pagare biondino! E’ così che questo grande business della salute funziona.

La mia è un’esperienza semplice, una cazzata direi. Ma rende l’idea del sistema. All’inizio di settembre, una mattina mi sveglio con  l’orecchio sinistro completamente chiuso. L’istinto e l’esperienza di una decina di anni fa, mi fanno pensare immediatamente ad un tappo di cerume. Mi organizzo con i vari spray e gocce, adibiti a tale scopo. Nel frattempo, ogni singolo rumore mi echeggia nella testa causandomi non pochi proplemi.

Dopo una settimana, l’orecchio era sempre chiuso, anche se non proprio completamente. Mi sono convinta che serviva l’intervento di uno specialista.  Ho “saltato la fila” evitando di andare dal mio medico di famiglia, farmi fare la richiesta per uno specialista, prendere l’appuntamento ecc., e ho deciso di fare la visita privatamente. Il giorno successivo mi presento. Il medico, una dottoressa sulla quarantina, o forse meno, ma portati male, dal nome e dall’accento direi di  origini sudamericane , o comunque spagnole, comincia la visita. Il tappo di cerume viene trovato nell’orecchio destro, e nel toglierlo la mia spalla viene letteralmente annaffiata dall’acqua calda spruzzata all’interno. Già qui, avrei dovuto alzarmi e andarmene. Nell’orecchio sinistro invece,  dopo averlo scrutato con ogni attrezzo che aveva a disposizione, compreso uno strumento che credo si chiami endoscopio, e che mi sottolinea che quello lo usa solo per  i suoi pazienti più assidui e che a me in via del tutto eccezionale non lo avrebbe fatto pagare,  dice che c’è una forte otite. Continua la sua visita palpandomi la gola, con le sue manine da *cottratrice* specializzata. E qui trova la ghiandola salivare destra pià dura rispetto all’altra. Mi prescrive quindici giorni di cortisone e con urgenza, visto che sono una ex fumatrice, un ecografia alla gola e ghiandole salivari e di ritornare da lei, dopo quindici giorni, prenotando la visita completa di test auditivo, perchè, dice sempre lei, ha un costo diverso.

Esco. Nella testa comincia a risuonare: ex fumatrice, ghiandola dura, ecografia con urgenza. E comincio a rigirarmi nel letto la notte. Dopo una settimana, sempre “saltando la fila” ho l’appuntamento per l’ecografia. Qui, mi si farfuglia di linfonodi sparsi, ma nemmeno poi tanti, noduli alla tiroide vascolarizzati. Bhe, un pochino di giramento di coglioni, lo avrebbe avuto chiunque. Dormire? 4/5 ore per notte. Tengo a precisare che nel frattempo mi è venuto il raffreddore, e le orecchie le ho tappate entrambi. Dopo un’altra settimana torno dalla fittavola, che mi riscruta entrambe le orecchie con ogni mezzo, compreso il solito endoscopio, o come cazzo si chiama,  e anche stavolta  mi sottolinea che la visita con quell’attrezzo me la regala.  Poi mi fa le prove dell’udito, e udite udite, ci sento bene. (Capito? Ci sento bene, quindi evitate di bisbigliarmi alle spalle!!!)  Poi mi riguarda entrambe le orecchie e non sapendo più cosa dire, mi prescrive altri 15 giorni di cortisone da fare con l’aereosol e di andare dal mio medico a farmi prescrivere le analisi per la tiroide. “Arrivederci, ci vediamo fra 15 giorni per il controllo, e  prenoti la visita con “non ho capito cosa” perchè ha un costo diverso” Sono andata dal mio medico di famiglia, il quale mi ha prescritto le analisi del sangue specifiche per la tiroide, dopodichè una visita dall’endocrinologo.  Dopo un’altra settimana di attesa e, permettetemi, un pochina di preoccupazione, ho i risultati. Tutti perfetti.

A questo punto, dopo quasi due mesi di soldi spesi, tempo perso, cortisone ingerito, dopo che comunque l’orecchio sinistro e sempre semi tappato,  direi che è arrivato il momento di mandare tutti affanculo e di curarmi a modo mio. Stando lontano dai dottori. E soprattutto curandomi l’anima, perchè è da li che  ha inizio tutto.  Orecchio sinistro? La sinistra rappresenta il femminile. Quindi una donna.  Che cosa non voglio  sentire da parte di una donna?  Comincerò a lavorare da qui.

Namasté

*traduzione* nella tradizione contadina delle mie parti, l’aratro si chiama anche “cottro”

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